OFFERTA FORMATIVA

FINALITÀ (Indicazioni Nazionali 2012)

La scuola secondaria di primo grado favorisce

  • - l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo.
  • - La valorizzazione delle discipline evitando, sul piano culturale, la frammentazione dei saperi; sul piano didattico, una loro impostazione trasmissiva.
  • - La presentazione delle discipline non come territori da proteggere, ma come chiavi interpretative disponibili ad ogni possibile utilizzazione.
  • - L’esplorazione dei problemi complessi attraverso il dialogo tra i diversi punti di vista disciplinari.
  • - Una più approfondita padronanza delle discipline e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato.
  • - La promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune.
  • - L’esercizio della cittadinanza attiva nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.

L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

La scuola intende costituirsi come contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni attraverso:

  • - La valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni;
  • - L’attuazione di interventi adeguati nei riguardi delle diversità;
  • - La promozione del gusto per l’esplorazione e la scoperta;
  • - L’incoraggiamento dell’apprendimento cooperativo;
  • - La promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere;
  • - La realizzazione di attività didattiche laboratoriali

PER LA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

 

Competenze chiave europee

Competenze dal Profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione

1

Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione

Ha una padronanza della lingua italiana che gli consente di comprendere e produrre enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

2

Comunicazione nella lingua straniera

E’ in grado di esprimersi in lingua inglese a livello elementare (A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento) e, in una seconda lingua europea, di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana. Utilizza la lingua inglese anche con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

3

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per analizzare dati e fatti della realtà e per verificare l’attendibilità di analisi quantitative proposte da altri. Utilizza il pensiero logico-scientifico per affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi. Ha consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni  complesse.

4

Competenze digitali

Utilizza con consapevolezza e responsabilità le tecnologie per ricercare, produrre ed elaborare dati e informazioni, per interagire con altre persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di problemi.

5

Imparare ad imparare

Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di organizzare nuove informazioni. Si impegna in nuovi apprendimenti in modo autonomo.

6

Competenze sociali e civiche

Ha cura e rispetto di sé e degli altri come presupposto di uno stile di vita sano e corretto. E’ consapevole della necessità del rispetto di una convivenza civile, pacifica e solidale. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme ad altri.

7

Spirito di iniziativa

Ha spirito di iniziativa ed è capace di produrre idee e progetti creativi. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. E’ disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.

8

Consapevolezza ed espressione culturale

Riconosce ed apprezza le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.

Si orienta nello spazio e nel tempo e interpreta i sistemi simbolici e culturali della società.

In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti che gli sono più congeniali: motori, artistici e musicali.


IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE..per la formazione della persona competente

1) Una didattica su misura per gli alunni

Al fine di dare significato all’istruzione, la scuola intende perseguire le proprie finalità attraverso la messa in atto di una didattica per competenza, e fa proprie le seguenti definizioni della Raccomandazione del parlamento Europeo e del Consiglio del 22 aprile 2008 – Quadro Europeo delle Qualifiche dei Titoli:

Conoscenze – indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.  Le conoscenze sono l’insieme dei fatti, principi, teorie e pratiche, relative ad un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche;

Abilità – indicano la capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti);

Competenze - comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale.

2) Fondamenti dell’apprendimento per competenze

  • - Centralità del discente e del processo di apprendimento
  • - Docente come mediatore e facilitatore
  • - Assunzione di responsabilità educativa del docente/educatore
  • - Flessibilità didattica: utilizzo di mediatori diversi e flessibili (attivi, iconici, analogici, simbolici)
  • - Apprendimento sociale: peer-tutoring, laboratorialità, approccio cooperativo, apprendimento sociale in contesto significativo, discussione..
  • - Valorizzazione dell’esperienza attiva, concreta, in contesti significativi veri o verosimili dell’allievo
  • - Attenzione ai processi metodologici e strategici e alla dimensione relazionale e disposizionale
  • - Acquisizione di modalità riflessiva per rappresentare l’esperienza, attribuire significato, acquisire meta cognizione
  • - Attenzione agli aspetti affettivo-emotivi dell’apprendimento
  • - Problematizzare, coinvolgere gli alunni, contestualizzare nell’esperienza, dare senso all’apprendimento nella didattica quotidiana

STRUTTURA DEL CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE

  • - Organizzato per competenze chiave europee
  • - Distinto per scuola dell’infanzia e primo ciclo e quello del primo ciclo è in verticale
  • - Organizzato in rubriche per ogni competenza chiave, suddivise in tre settori:
  •          Sezione A – descrive i risultati di apprendimento declinati in competenze, abilità, conoscenze;
  •          Sezione B – riporta le evidenze, cioè gli indicatori dell’agire competente ed esempi di compiti significativi da dare agli studenti
  •          Sezione C – descrive, articolandola in quattro livelli, la padronanza attesa della competenza, dall’inizio della scuola primaria a fine ciclo (iniziale, base, intermedio, avanzato).

Il Collegio dei Docenti, articolato in Commissioni verticali e trasversali rispetto alle discipline, individua:

  • - le competenze che l’allievo è chiamato a conseguire, attingendo dai riferimenti normativi;
  • - articola le competenze in abilità (attingendo dagli obiettivi per i traguardi delle Indicazioni) e conoscenze ( saperi irrinunciabili inferiti dagli obiettivi e dal testo delle Indicazioni);
  • - incastona le competenze base in quelle chiave europee;
  • - formula i livelli di padronanza riferiti alle competenze chiave tenendo conto dei Traguardi ineludibili indicati dalle Indicazioni Nazionali alla fine dei diversi segmenti del percorso scolastico;
  • - struttura esempi di compiti significativi;
  • - formula criteri e individua gli strumenti generali per la verifica e la valutazione dei risultati di apprendimento e per la loro documentazione e certificazione.

Le Commissioni per classi parallele di docenti della stessa disciplina metteranno a punto, distribuendoli nel tempo scuola annuale, U.D.A., percorsi di apprendimento più o meno complessi, estesi ed articolati che, attraverso compiti significativi, perseguano diverse competenze. Vengono individuati anche gli strumenti ed i criteri comuni per la verifica e la valutazione degli esiti di tali percorsi.

I Consigli di Classe/Interclasse contestualizzano alla classe il curricolo d’istituto, concordano i percorsi interdisciplinari e strutturano unità di apprendimento; concordano regole, condotte, percorsi educativi e di cittadinanza; stabiliscono criteri di verifica e valutazione condivisi nel rispetto dei criteri individuati dal Collegio; coinvolgono le famiglie nei patti di corresponsabilità; strutturano percorsi personalizzati.

I singoli docenti contestualizzano nel proprio ambito le indicazioni provenienti dal curricolo di istituto e realizzano per la propria parte i percorsi messi a punto collegialmente.


MODELLI ORARI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

L’orario d’ingresso è stabilito per tutti i giorni e per tutte le classi alle 8.00; quello di uscita alle 14.00. La ricreazione ha luogo dalle ore 11.05  alle ore 11.20.

  • 1) Classi a tempo  normale : 30 ore settimanali  di cui 1 di potenziamento linguistico con orario 8.00 – 14.00 (da lunedì a venerdì);
  • 2) Classi a tempo prolungato:  36 ore settimanali con orario 8.00 – 14.00 (martedì – giovedì- venerdì) ore 8.00 – 17.00 (lunedì- mercoledì);
  • 3) Classi ad indirizzo musicale: n. 33 ore con orario 8.00 – 14.00  più 3 ore su due rientri pomeridiani.

Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline nella secondaria di primo grado:

 

tempora voluptates delectus

TEMPO NORMALE

settimanale

annuale

Italiano, storia e geografia

9*

297

Approfondimento materie letterarie

1

33

Matematica e scienze

6

198

Tecnologia

2

66

Inglese

3

99

Seconda lingua comunitaria

2

66

Arte e immagine

2

66

Scienze motorie e sportive

2

66

Musica

2

66

IRC

1

33

 

tempora voluptates delectus

TEMPO PROLUNGATO

settimanale

annuale

Italiano, storia, geografia

15

495

Matematica e scienze

9

297

Tecnologia

2

66

Inglese

3

99

Seconda lingua comunitaria

2

66

Arte e immagine

2

66

Scienze motorie e sportive

2

66

Musica

2

66

IRC

1

33

Approfondimento a scelta delle scuole nelle discipline presenti nel quadro orario

1 o 2

33/66


ASPETTI ORGANIZZATIVI

 

Criteri formazione classi

  1. Eterogeneità all’interno di ciascuna classe (ogni classe dovrebbe essere, in piccolo, uno spaccato della società);
  2. Omogeneità tra le sezioni e le classi parallele, attraverso un’equa distribuzione numerica tra i sessi, l’età, il livello di apprendimento, i casi sociali rilevanti o segnalati.

 

Inserimento nelle classi di alunni diversamente abili

Il DS inserirà gli alunni diversamente abili nelle sezioni e nelle classi secondo i seguenti criteri:

  1.   a) sentirà il parere dell’equipe socio-psico-pedagogica operante sul territorio ed il GLH della scuola;
  2.   b) acquisirà dalle Autorità Superiori l’assicurazione che gli alunni saranno seguiti da personale specializzato;
  3.   c) inserirà gli alunni disabili in una classe rispettando le indicazioni del D.M. n°. 141 del 22/03/99 e successive modifiche (C.M. 19/07);
  4.   d) valuterà anche l’opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle due sezioni di un modulo a favore di quella in cui è inserito l’alunno, previo parere favorevole degli insegnanti interessati.

 

Inserimento alunni stranieri nelle classi

I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il Collegio dei Docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, e tenendo conto:

  1.   a) dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  2.   b) dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno;
  3.   c) del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
  4.   d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.

Il Collegio dei Docenti, con le modalità che ritiene più opportune, formula proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi, evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri”(D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999).

Le prove di accertamento di cultura saranno sostenute di fronte ad una commissione nominata dal Dirigente Scolastico.

In mancanza di documentazione scolastica il DS procede, previa deliberazione del Consiglio di Interclasse, all’iscrizione  con riserva, chiedendo ai genitori una dichiarazione attestante gli studi compiuti nel Paese di origine (C. M. n. 5/94). Il DS procede all’iscrizione con riserva anche dei minori privi di permesso di soggiorno(C. M. n. 5/94).

 

Classi ad indirizzo musicale

La scuola aderisce al nuovo assetto ordinamentale previsto dalla Legge n. 124 del 1999. L’insegnamento di strumento, che prevede l’ascolto partecipativo, viene effettuato per piccoli gruppi in lezioni pomeridiane.  Musica d’insieme, la teoria e la lettura della musica vengono effettuati con la contemporanea presenza in classe dei docenti.

Specialità strumentali attivate (quattro cattedre) :

  • - Flauto  traverso
  • - Pianoforte
  • - Violino
  • - Chitarra
  • - Clarinetto

L’insegnamento dello strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale, già previsto dall’art. 165 del D. L. 14.04.1994, n. 297, nell’ambito della programmazione educativo/didattica dei Consigli di classe e del Collegio dei docenti. Di conseguenza, l’insegnamento dello strumento musicale fa parte, a tutti gli effetti, delle materie curricolari previste nel triennio.  

Al Corso Musicale della scuola si accede dopo aver superato l'esame orientativo – attitudinale, che consiste in piccole prove miranti ad accertare principalmente le capacità ritmiche e di intonazione degli aspiranti allievi.

Ai fini dell’ammissione ai corsi non è necessario possedere conoscenze musicali pre-acquisite, poiché le prove hanno lo scopo di indirizzare gli allievi verso lo strumento ritenuto più idoneo rispetto alle predisposizioni fisico - attitudinali individuate dalla Commissione Esaminatrice, composta dai docenti titolari dei corsi stessi, tenendo comunque conto delle preferenze espresse dalle famiglie all’atto dell’iscrizione.

Il corso musicale comprende lezioni di due tipi:

  • - Le lezioni individuali sono finalizzate principalmente all'acquisizione della tecnica strumentale e della formazione musicale dell'allievo.
  • - Le lezioni collettive sono finalizzate allo studio della teoria e del solfeggio, alla musica d'insieme, allo studio delle parti d'orchestra in sezioni e all'ascolto guidato (concerti dal vivo, registrazioni, ecc.).

Per una più completa preparazione musicale, gli allievi partecipano a gruppi di musica d'insieme studiando brani musicali per duo, trio e altre formazioni. Tali lezioni si svolgono all'interno dell'orario dei singoli docenti. Alla fine dell’anno, tutti i ragazzi dovranno dimostrare, in un saggio pubblico, i progressi conseguiti. Per quanto premesso, non sarà possibile il ritiro dai corsi poiché il carattere opzionale dell’iscrizione sussiste soltanto prima dell’ammissione ai corsi stessi.



Attività alternative all’ora di religione

Gli alunni che si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica, possono usufruire delle seguenti possibilità:

  • - Attività didattiche e formative;
  • - Attività di studio e/o ricerche individuali ed assistite.  
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