OFFERTA FORMATIVA

FINALITÀ (Indicazioni Nazionali 2012)

La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti co-stituzionali.

Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di

  • - sviluppare le dimensioni co-gnitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose
  • - di acquisire i saperi irrinunciabili

Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.

La padronanza degli strumenti culturali di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le capacità acquisite nella scuola primaria, maggiori saranno le pro-babilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.


L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

La scuola intende costituirsi come contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni attraverso:

  • - La valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni;
  • - L’attuazione di interventi adeguati nei riguardi delle diversità;
  • - La promozione del gusto per l’esplorazione e la scoperta;
  • - L’incoraggiamento dell’apprendimento cooperativo;
  • - La promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere;
  • - La realizzazione di attività didattiche laboratoriali

PER LA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

tempora voluptates delectus
 Competenze chiave europee

Competenze dal Profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione

1

Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione

Ha una padronanza della lingua italiana che gli consente di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

2

Comunicazione nella lingua straniera

È in grado di sostenere in lingua inglese una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana.

3

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali.

4 Competenze digitali

Usa con responsabilità le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare informazioni e per interagire con altre persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di problemi semplici.

5 Imparare ad imparare

Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare nuove informazioni. Si impegna in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

6 Competenze sociali e civiche

Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. Rispetta le regole condivise e collabora con gli altri. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme agli altri.

7 Spirito di iniziativa

Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

8

Consapevolezza ed espressione culturale

a) Si orienta nello spazio e nel tempo, osservando e descrivendo ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.

b) Riconosce le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.

c) In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti che gli sono più congeniali: motori, artistici e musicali.


IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE..per la formazione della persona competente

1) Una didattica su misura per gli alunni

Al fine di dare significato all’istruzione, la scuola intende perseguire le proprie finalità attraverso la messa in atto di una didattica per competenza, e fa proprie le seguenti definizioni della Raccomandazione del parlamento Europeo e del Consiglio del 22 aprile 2008 – Quadro Europeo delle Qualifiche dei Titoli:

Conoscenze – indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.  Le conoscenze sono l’insieme dei fatti, principi, teorie e pratiche, relative ad un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche;

Abilità – indicano la capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti);

Competenze - comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale.

2) Fondamenti dell’apprendimento per competenze

  • - Centralità del discente e del processo di apprendimento
  • - Docente come mediatore e facilitatore
  • - Assunzione di responsabilità educativa del docente/educatore
  • - Flessibilità didattica: utilizzo di mediatori diversi e flessibili (attivi, iconici, analogici, simbolici)
  • - Apprendimento sociale: peer-tutoring, laboratorialità, approccio cooperativo, apprendimento sociale in contesto significativo, discussione..
  • - Valorizzazione dell’esperienza attiva, concreta, in contesti significativi veri o verosimili dell’allievo
  • - Attenzione ai processi metodologici e strategici e alla dimensione relazionale e disposizionale
  • - Acquisizione di modalità riflessiva per rappresentare l’esperienza, attribuire significato, acquisire meta cognizione
  • - Attenzione agli aspetti affettivo-emotivi dell’apprendimento
  • - Problematizzare, coinvolgere gli alunni, contestualizzare nell’esperienza, dare senso all’apprendimento nella didattica quotidiana

 STRUTTURA DEL CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE

  • 1) Organizzato per competenze chiave europee
  • 2) Distinto per scuola dell’infanzia e primo ciclo e quello del primo ciclo è in verticale
  • 3) Organizzato in rubriche per ogni competenza chiave, suddivise in tre settori:
  •        Sezione A – descrive i risultati di apprendimento declinati in competenze, abilità, conoscenze;
  •        Sezione B – riporta le evidenze, cioè gli indicatori dell’agire competente ed esempi di compiti significativi da dare agli studenti
  •        Sezione C – descrive, articolandola in quattro livelli, la padronanza attesa della competenza, dall’inizio della scuola primaria a fine ciclo (iniziale, base, intermedio, avanzato).

Il Collegio dei Docenti, articolato in Commissioni verticali e trasversali rispetto alle discipline, individua:

  • - le competenze che l’allievo è chiamato a conseguire, attingendo dai riferimenti normativi;
  • - articola le competenze in abilità (attingendo dagli obiettivi per i traguardi delle Indicazioni) e conoscenze ( saperi irrinunciabili inferiti dagli obiettivi e dal testo delle Indicazioni);
  • - incastona le competenze base in quelle chiave europee;
  • - formula i livelli di padronanza riferiti alle competenze chiave tenendo conto dei Traguardi ineludibili indicati dalle Indicazioni Nazionali alla fine dei diversi segmenti del percorso scolastico;
  • - struttura esempi di compiti significativi;
  • - formula criteri e individua gli strumenti generali per la verifica e la valutazione dei risultati di apprendimento e per la loro documentazione e certificazione.

Le Commissioni per classi parallele di docenti della stessa disciplina metteranno a punto, distribuendoli nel tempo scuola annuale, U.D.A., percorsi di apprendimento più o meno complessi, estesi ed articolati che, attraverso compiti significativi, perseguano diverse competenze. Vengono individuati anche gli strumenti ed i criteri comuni per la verifica e la valutazione degli esiti di tali percorsi.

I Consigli di Classe/Interclasse contestualizzano alla classe il curricolo d’istituto, concordano i percorsi interdisciplinari e strutturano unità di apprendimento; concordano regole, condotte, percorsi educativi e di cittadinanza; stabiliscono criteri di verifica e valutazione condivisi nel rispetto dei criteri individuati dal Collegio; coinvolgono le famiglie nei patti di corresponsabilità; strutturano percorsi personalizzati.

I singoli docenti contestualizzano nel proprio ambito le indicazioni provenienti dal curricolo di istituto e realizzano per la propria parte i percorsi messi a punto collegialmente.


MODELLI ORARI DELLA SCUOLA PRIMARIA

  • Classi a tempo pieno: 40 ore settimanali con orario  8.00 – 16.45 (da lunedì a giovedì)
  • Classi a tempo normale:  27 ore settimanali con orario 8.00 – 13.30 (da lunedì a giovedì) – 8.00 -13.00 (venerdì)

 

tempora voluptates delectus

ASSEGNAZIONE ORE SETTIMANALI  AD OGNI DISCIPLINA

DISCIPLINA

1aclasse

2aclasse

3aclasse

4aclasse

5aclasse

Italiano

7

6

6

6

6

Inglese

1

2

3

3

3

Musica

1

1

1

1

1

Arte e Imm.

1

1

1

1

1

Corpo/Mov.

2

2

2

2

2

Storia

2

2

2

2

2

Geografia

2

2

2

2

2

Matematica

6

6

5

5

5

Scienze

2

2

2

2

2

Tecnologia

1

1

1

1

1

Religione

2

2

2

2

2

Totale

27

27

27

27

27


ASPETTI ORGANIZZATIVI

A) Criteri formazione classi

  1. Eterogeneità all’interno di ciascuna classe (ogni classe dovrebbe essere, in piccolo, uno spaccato della società);
  2. Omogeneità tra le sezioni e le classi parallele, attraverso un’equa distribuzione numerica tra i sessi, l’età, il livello di apprendimento, i casi sociali rilevanti o segnalati.

B) Inserimento nelle classi di alunni diversamente abili

Il DS inserirà gli alunni diversamente abili nelle sezioni e nelle classi secondo i seguenti criteri:

  1. sentirà il parere dell’equipe socio-psico-pedagogica operante sul territorio ed il GLH della scuola;
  2. acquisirà dalle Autorità Superiori l’assicurazione che gli alunni saranno seguiti da personale specializzato;
  3. inserirà gli alunni disabili in una classe rispettando le indicazioni del D.M. n°. 141 del 22/03/99 e successive modifiche (C.M. 19/07);
  4. valuterà anche l’opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle due sezioni di un modulo a favore di quella in cui è inserito l’alunno, previo parere favorevole degli insegnanti interessati.

C) Inserimento alunni stranieri nelle classi

I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il Collegio dei Docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, e tenendo conto:

  1. dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  2. dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno;
  3. del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
  4. del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno.

Il Collegio dei Docenti, con le modalità che ritiene più opportune, formula proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi, evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri”(D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999).

Le prove di accertamento di cultura saranno sostenute di fronte ad una commissione nominata dal Dirigente Scolastico.

In mancanza di documentazione scolastica il DS procede, previa deliberazione del Consiglio di Interclasse, all’iscrizione  con riserva, chiedendo ai genitori una dichiarazione attestante gli studi compiuti nel Paese di origine (C. M. n. 5/94). Il DS procede all’iscrizione con riserva anche dei minori privi di permesso di soggiorno(C. M. n. 5/94).

D) Attività alternative all’ora di religione

Gli alunni che si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica, possono usufruire delle seguenti possibilità:

  • - Attività didattiche e formative;
  • - Attività di studio e/o ricerche individuali ed assistite.  

 

 

 

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